Come acquisire nuovi clienti
con A/B Test

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Web Marketing   •   marzo 29, 2018

Come acquisire nuovi clienti con A/B Test

Per A/B Test, o split test, si può definire come una tecnica per mostrare due o più messaggi, generalmente siti web, in modo casuale per capire quale riscuote maggiormente successo tra due o più gruppi di persone. Questo strumento è sempre più utilizzato e permette di battere la concorrenza aumentando le conversioni e ottimizzando la comunicazione con il cliente.

Inoltre tra i vantaggi dello split test vi è il fatto di essere veloce, semplice e spesso gratuito.

Com’è strutturato un A/B Test?

Per eseguire un A/B Test bisogna tenere a mente alcuni passaggi fondamentali in modo da ottenere dei risultati attendibili. Ma è solo l’inizio, andiamo al dunque.

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#1: Definire cosa testare

Bisogna definire quale parte del messaggio o sito internet vogliamo testare. La cosa grandiosa dello split test è che si può testare sia una sola sezione, sia più sezioni del messaggio o sito web stesso. L’unica cosa che dovrete tenere in considerazione è che il primo metodo risulta più preciso in quanto misura i risultati per ogni singola modifica, ma è più lungo da attuare. Il secondo metodo, invece, è più veloce ma permette il rilevamento di risultati solo nel complesso, di conseguenza non si riesce a comprendere quale modifica ha reso maggiormente.

 

#2: Chiarire l’obiettivo del test e come misurarlo

Una volta definita quale sezione del messaggio o sito web vogliamo testare, dobbiamo stabilire gli obiettivi da raggiungere attraverso il testing e quale metodo utilizzare per misurare i risultati ottenuti. Per esempio, uno dei metodi più utilizzati e di facile applicazione è quello di contare il numero di clic all’interno della sezione del test.

 

#3: Creare il controllo e il trattamento

Il controllo e il trattamento del vostro test A/B Test sono concetti fondamentali ma abbastanza semplici da capire. Il controllo è semplicemente la “versione A” del test, nonché la versione originaria. A seconda del tipo di test, viene usata come landing page, e-mail, call-to-action, titolo ecc., mentre il trattamento è la “versione B” del test, quella che riporta le modifiche che si vogliono testare.

 

#4: Creare l’A/B test e rilasciarlo

Dopo aver definito come progettare il testing, si dovrà procedere alla creazione del contenuto per entrambe versioni (controllo e trattamento). Scegli un’immagine fresca e innovativa e cerca di diffondere un solo messaggio, un solo obiettivo. Potrebbe esserti di aiuto creare una landing page.

 

#5: Promuovere il test al target definito

Se desiderate che il vostro test sia statisticamente rilevante, dovrete promuoverlo solo a dei destinatari che rispondano ad una serie di requisiti. I vari gruppi dovranno essere casuali, omogenei e numerosi. Casualità e omogeneità sono strettamente collegate: solo un campione scelto in modo randomico può essere confrontato a un altro scelto in modo altrettanto randomico. Selezionare specifiche caratteristiche in un solo gruppo a cui viene sottoposto il test falserà il risultato, rendendo l’intero esperimento privo di valore.

Promuovere il test è possibile farlo attraverso vari metodi: inviare un’email ad una lista di contatti, pubblicizzare la landing page tramite i Social, o addirittura creare una campagna PPC (pay per click), così da avere un campione di visitatori maggiormente selezionato.

 

#6: Raccolta dei dati utili alla comprensione

Il test dovrà essere mantenuto e controllato fino a quando i risultati ottenuti non saranno statisticamente significativi. Per calcolare i risultati dovrete misurarli attraverso formule matematiche o particolari tool e capire quale versione ha convertito maggiormente. Le misurazioni di conseguenza potrebbero impegnare un po’ di tempo. Ma cosa succede se, nell’arco di tempo definito per l’A/B test, non abbiamo ancora i dati sufficienti per una sua corretta valutazione? Niente di grave, sarà sufficiente attendere qualche giorno o mese in più.

Se durante il tempo aggiuntivo non si dovesse riuscire ad ottenere il raggiungimento di risultati statisticamente significativi, vorrà dire che il test non ha avuto un impatto sufficiente sulle conversioni, di conseguenza dovrete passare ad un altro esperimento.

#7: Insistere sui risultati. Provare e riprovare.

Ora che avete raccolto e analizzato i dati (più o meno significativi) e monitorato l’impatto con il vostro sito per capire le conseguenze generali dell’A/B test, avete concluso il vostro primo test A/B. Per ottenere dei dati maggiormente fruibili, dovrete testare praticamente ogni elemento del vostro sito o pagina.

Oppure se non siete sicuri di averlo impostato nel periodo temporale più adatto, potrete riprovarlo uguale.

Conclusioni

Fare un A/B test è molto utile per una campagna di Marketing, sopratutto se si tratta di Landing page, newsletter, post sponsorizzati e quant’altro. In genere ci sono strumenti automatici che permettono di creare due campagne diverse e promuoverle. Il nostro consiglio è quello di fare il più possibile “a mano” per avere maggior controllo dei test e relativi risultati. Inoltre non limitarti ad un semplice A/B test, ma sperimenta ulteriormente con A/B/C/D etc. test.

 

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By | 2018-03-29T15:25:59+00:00 marzo 29th, 2018|Web Marketing|